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Articolo · 17 marzo 2026 · Milano

LENS 2026: Marco Cioffi al Politecnico di Milano per parlare di AI, sovranità digitale ed Europa.

Palazzo Mezzanotte, Piazza degli Affari. Gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano lanciano LENS, il nuovo format dedicato ai vertici di Imprese, PA e Istituzioni. Marco Cioffi, notable alumnus del Politecnico, è tra gli invitati — e Neuram porta la propria voce nel dibattito sul futuro dell'AI europea.

Marco Cioffi davanti all'ingresso di Palazzo Mezzanotte a Milano, accanto al totem dell'evento LENS 2026 degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano.
Palazzo Mezzanotte, Piazza degli Affari, Milano — LENS 2026.

La prima edizione di LENS, dal titolo «Digitale e Intelligenza Artificiale: una priorità strategica per Italia ed Europa», è nata con un'ambizione chiara: alzare lo sguardo dal singolo caso d'uso per ragionare di sistema. Infrastrutture critiche, regolamentazione, sovranità digitale, impatti dell'AI su lavoro, sostenibilità e informazione. Per me, tornare al Politecnico di Milano in questa veste — da notable alumnusinvitato a contribuire — ha avuto un significato particolare: l'ateneo che mi ha formato è oggi uno dei pochi luoghi in Europa dove ricerca, impresa e istituzioni si parlano davvero.

Neuram era lì come una delle realtà di riferimento del panorama AI italiano. Abbiamo portato un punto di vista molto concreto: l'intelligenza artificiale agentica non si misura nelle demo, ma nei processi che riesce a sostenere ogni giorno dentro un'azienda — dall'assistenza clienti alle operations, dalle vendite alla gestione del dato. È esattamente il terreno su cui l'Europa può costruire un proprio vantaggio competitivo, se sceglie di farlo con la propria identità invece di rincorrere modelli pensati altrove.

«La sovranità digitale non è un'opzione ideologica: è la condizione perché le imprese italiane ed europee possano continuare a competere.»

La giornata ha riunito accademici, ricercatori degli Osservatori, rappresentanti delle istituzioni europee — con il patrocinio del Parlamento europeo (Ufficio a Milano) e della Commissione europea — manager di grandi imprese e protagonisti dell'ecosistema innovativo italiano. Tra i temi più discussi: il fatto che oggi il 53% della potenza dei data center europei sia concentrata in appena dieci operatori, la maturità digitale ancora disomogenea del tessuto produttivo italiano, e il ruolo dell'AI come leva per trasformare i dati in vantaggio competitivo reale, non cosmetico.

È emersa, tra i relatori, anche la voce del premio Nobel per l'economia Michael Spence, che ha richiamato l'urgenza di non lasciare la finanza e l'industria europee ai margini della rivoluzione AI. Una preoccupazione che condividiamo: il rischio non è la tecnologia in sé, ma la passività con cui troppi attori europei la stanno guardando passare. Da parte nostra, abbiamo ribadito che l'AI agentica europea ha bisogno di tre cose insieme — regole chiare, infrastrutture nostre, e imprese che abbiano il coraggio di adottarla nei processi che contano.

Sono uscito da Palazzo Mezzanotte con la stessa sensazione che avevo avuto giorni prima alla Pinacoteca Ambrosiana: l'Italia e l'Europa hanno tutto ciò che serve — talento, ricerca, capitale culturale — per giocare un ruolo da protagoniste nella prossima ondata tecnologica. Manca solo la decisione di farlo, insieme. Eventi come LENS servono a questo: mettere intorno allo stesso tavolo chi può effettivamente spostare l'ago. Per Neuram è stato un onore esserci, e una responsabilità che proviamo a onorare ogni giorno con il nostro lavoro sugli autopiloti agentici.